fb gg

Cimici dei letti

ciclo cimice dei lettiLa cimice dei letti è un insetto ematofago (cioè si nutre di sangue, come pulci e zecche), dal comportamento estremamente peculiare.

Essa è lucifuga (cioè rifugge la luce) e tende a abbandonare il luogo dell'annidamento solo per andare in cerca di nutrimento.

Attraversa 5 stadi di evoluzione per raggiungere quello di insetto adulto, variando la propria lunghezza da 1 mm (uovo) fino ai 5/6 mm. Una cimice che ha appena completato il pasto può arrivare a misurare anche 8/10 mm. E' un insetto gregario, in quanto ha la tendenza a vivere a stretto contatto fisico con i propri simili.

E' attualmente in atto una vera e propria "pandemia", partita circa 5 anni fa e destinata ad aumentare, visti l'intensificarsi dei flussi migratori: la presenza dell'insetto ha conosciuto un nuovo periodo di espansione dopo essere stato assente per decenni.

Molte persone temono di essere considerate sporche quando per loro sfortuna si trovano ad avere una infestazione di cimici in casa e si vergognano quasi di affrontare il problema chiedendo aiuto: per cimice non c'è differenza fra un resort e un tugurio, l'unica cosa importante ai fini del suo annidamento è la presenza di un ospite a sangue caldo da cui poter attingere.

In realtà, esse non tendono a parassitare un ospite (cioè a viverci stabilmente) , come le  pulci o le zecche, ma si limitano a compiere delle vere e proprie incursioni notturne alla ricerca del pasto di sangue, che può durare fino a 10 minuti.

In questa ricerca, esse sono guidate, così come le zanzare, dall'anidride carbonica emessa dal nostro respiro e dal calore emanato dal corpo.

Si ritiene che la loro puntura non trasmetta malattie (anche se questo punto non è condiviso da tutti gli studiosi), tuttavia alcuni soggetti possono sviluppare reazioni allergiche, che vanno dal semplice ponfo a vere e proprie dermatiti.

cimex4

Leggi anche:

5 LINEE GUIDA SULLE CIMICI DEI LETTI

VAPORE SATURO SECCO SURRISCALDATO

CIMICI DEI LETTI - 5 CONSIGLI PER PREVENIRLE

CIMICI DEI LETTI: COSA FARE SE STATE PER PARTIRE

preventivi

Siderat-notes

Cimici VS Insetticida

Cerca

Come riconoscere
le cimici dei letti

1) macchie fecali

Le macchie prodotte dalle cimici come escremento, normalmente rilasciate in prossimità dei punti di annidamento, sono sicuramente il segnale più inequivocabile della loro presenza. Trattasi di piccole macchie tondeggianti e leggermente in rilievo, del diametro di 1-3 mm di consistenza simile al catrame. Sugli oggetti in tessuto le macchie vengono spesso parzialmente assorbite e quindi tendono a sgranare per cui risultano meno facilmente riconoscibili per forma e dimensioni. Un metodo di sicura riuscita per distinguerle da altre macchie “sospette” che possono formarsi sulla bianche ria da letto consiste nel bagnarle con acqua ossigenata: esse tenderanno a produrre bollicine di ossigeno per reazione con gli atomi di ferro presenti nell'emoglobina sanguigna che le compone. Spesso è possibile trovare altre macchie di color bianco giallastro; si tratta di piccoli accumuli di sali dell'acido urico emessi dall'apparato escretore delle cimici.

2) Residui di muta

Poichè il ciclo di sviluppo delle cimici comprende 5 stadi di accrescimento per raggiungere lo stadio adulto, nel passaggio da uno stadio all'altro avviene una muta, con cui l'insetto si libera delle proprie spoglie. Queste esuvie costituiscono il secondo segno della presenza dell'insetto. Esse, pur presentando aspetto e colorazione tipiche, possono però risultare simili alle spoglie che anche altri insetti diversi dalle cimici lasciano nell'ambiente, per cui l'identificazione deve comunque essere effettuata da un Disinfestatore Specializzato.

3) Punture

Le sole punture non sono in realtà mai sufficienti da sole a certificare senza ombra di dubbio la presenza di cimici, poiché diverse sono le specie di insetti che possono provocare con le loro punture sintomi simili a quelli provocati dalle cimici, come reazioni allergiche, ponfi, irritazioni più o meno localizzate.
In caso di sole punture, quindi, la presenza delle cimici deve essere pertanto confermata dalle tracce della loro presenza (uova, macchie fecali, residui di muta) o da esemplari vivi o morti.