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Attenzione alle zecche!

Le zecche sono, fra i parassiti ematofagi, estremamente pericolose, in quanto sono in grado di trasmettere diverse malattie all'uomo e agli animali.

le specie più note e diffuse sono la zecca del bosco (Ixodes ricinus) e la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus).

C'è da dire che la maggior parte delle punture di zecca non ha conseguenze, specialmente se il parassita resta attaccato per meno di 36/48 ore.

Cosa fare in caso di puntura?

Innanzitutto, NON usare metodi impropri per staccare la zecca.
Niente bruciature con fiammiferi o aghi arroventati, frizioni con alcool, trielina, solventi o benzine: questi metodi possono provocare il rigurgito del parassita, con il rischio di immettere nell'organismo le sostanze patogene.

Non togliere la zecca con le mani o schiacciandola, in quanto il contagio potrebbe lo stesso avvenire tramite piccole lesioni della pelle.
Utilizzare una pinzetta sterilizzata per staccare il parassita, il più vicino possibile al punto di infissione nella pelle, tirando delicatamente per evitare di spezzare la zecca. Qualora il rostro (l'apparato boccale) dovesse rimanere conficcato, utilizzare un ago da siringa sterile per estrarlo, disinfettando accuratamente la ferita.

Controllare accuratamente per i successivi 30/40 giorni l'evolversi della puntura.
Rivolgersi immediatamente al medico in caso di cefalea, febbre, dolore alle articolazioni e specialmente se compare sul luogo della puntura una zona irritata a forma di anello che tende ad allargarsi (è il segno tipico della Malattia di Lyme, estremamente pericolosa).

Altri suggerimenti

Controllare spesso cani e gatti.
Soprattutto i nostri animali domestici possono essere parassitati dalle zecche: occorre quindi controllarli spesso e utilizzare gli appositi repellenti (collari o gocce) per tenerle lontano.

In giardino: rimuovere spesso i cumuli di foglie secche, dove le zecche amano nascondersi; tenere ordinati siepi e cespugli.