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ZANZARE - 4 mosse vincenti

ciclo zanzaraLa presenza delle zanzare è sempre più massiccia e fastidiosa, peggiorata sensibilmente dall'arrivo della zanzara tigre che, a differenza dalla nostra zanzara “comune”, punge anche nelle ore diurne e che spesso lascia sulla pelle dei veri e propri ponfi.

Inoltre, la “lunghezza” della nostra stagione calda (e umida) protrae il fastidio per più di 8 mesi l'anno.

La lotta alle zanzare diventa così sempre più complicata, richiedendo un integrato programma di intervento, esteso sia nel tempo che nello spazio.

È purtroppo assolutamente utopistico pensare di poter debellare il problema e di poterci riappropriare in maniera esclusiva dei nostri spazi aperti.

Quello che è possibile fare, cercando di ottimizzare anche l'impegno dal punto di vista economico, è cercare di mantenere la popolazione delle zanzare al di sotto di una soglia di fisiologica tollerabilità, evitando di essere aggrediti sia quando siamo all'interno sia quando cerchiamo di goderci il fresco delle aree esterne.

Appare evidente che, qualora si tratti di aree ricche di verde, sarà piuttosto complessa la gamma di azioni da adottare per ottenere un risultato soddisfacente.

Fatta questa doverosa premessa, cominciamo a fornire qualche informazione su “come” e “perché” le zanzare ci bersagliano così tanto.

È risaputo che a mordere è la zanzara femmina, che compie i pasti di sangue necessari al completamento della maturazione delle uova che sta per deporre (operazione che, nella norma, avviene in acque ferme, anche di pochi millimetri di profondità – paradossalmente anche solo una goccia di acqua è stimata sufficiente).

L'insetto è dotato di percettori che gli permettono di riconoscere l'animale a sangue caldo, sul quale si avventano principalmente “grazie” a tre richiami: il calore del corpo, l'anidride carbonica emessa con la respirazione, il sudore e l'acidità della pelle.

Compiuto il pasto, la zanzara si dirige verso il luogo di ovodeposizione (sottovasi, prati innaffiati, pozzanghere, autoclavi, pozzi, eccetera) da dove da lì a poco altre centinaia di insetti saranno pronte ad infastidirci.
Spesso, la zanzara alberga dove c'è ricca vegetazione o luoghi bui ed umidi.

I mezzi di lotta attualmente applicati sono diversi, ma devono essere impiegati in sinergia.
Infatti, bisogna fondare gli interventi focalizzando 4 principali obiettivi:

PREVENZIONE.
Occorre eliminare o ridurre i luoghi di ovodeposizione e riproduzione.
Ogni potenziale punto in cui vi sia presenza di acqua stagnante va rimosso o reso inospitale per le zanzare.

CATTURA.
Sfruttando i meccanismi di attrazione delle zanzare, sono stati messi a punto apparati che permettono la cattura massiva di insetti.

Si tratta di trappole che riproducono la stessa “biologia” dei mammiferi e che attraggono gli insetti presenti sia nelle aree esterne che nei locali interni, senza l'impiego di alcuna sostanza tossica o nociva.

ABBATTIMENTO.
Mediante insetticidi a bassissima tossicità è opportuno trattare i luoghi di stazionamento delle zanzare, in particolare le aree esterne a verde, per avere un significativo abbattimento della popolazione adulta.

In funzione di una serie di variabili “esterne” (assenza di precipitazioni e di vento, tasso di umidità notturno non troppo alto, assenza di aree a verde limitrofo non trattabile) è possibile che gli effetti di tali trattamenti si estendano per tre-quattro settimane.

PROTEZIONE.
La protezione degli spazi interni si attua sia con mezzi meccanici (ZANZARIERE), sia con apparecchi elettrici, sia con prodotti chimici ABBATTENTI E REPELLENTI, che assicurano circa 8 ore di barriera e sono gradevolmente profumati, utilizzabili anche in ambienti chiusi abitati.

Per informazioni e consulenze personalizzate GRATUITE siamo a disposizione.

Potete compilare il form di richiesta appuntamento per essere contattati senza costi aggiuntivi.